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L'IGIENE ORALE : COME E PERCHE'LAVARE I DENTI AI CANI E AI GATTI

Chi di noi,mentre stava coccolando il proprio animale, non ha avvertito, all'improvviso,
un alito stranamente “forte”che ha rovinato quel delizioso momento di tenerezza?...
...probabilmente a molti è successo ma attenzione perchè potrebbe essere più che il
segnale di un pasto pesante, il sintomo di un vero e proprio problema della sua bocca.
L'alitosi ,infatti,è il sintomo guida della maggior parte dei problemi del cavo orale dei
nostri cani e gatti senza però dimenticare altre possibili cause come l'ingestione di
cibi particolarmente odoriferi o alcune patologie respiratorie, gastrointestinali e
metaboliche.
In ogni caso mantenere una corretta igiene orale è molto importante e non vuol dire
soltanto ridurre la frequenza della malattie dei denti e delle gengive ma migliorare in
senso generale il loro stato di salute e il nostro rapporto con loro.
Le periodontopatie, cioè le malattie che colpiscono i tessuti che circondano e sostengono i
denti, sono fra le più frequenti nei nostri pets e la loro prevenzione deve iniziare fin da piccoli.
Quasi sempre questi problemi originano da vari processi infiammatori in partenza dalla
placca batterica dentaria e dalla conseguente formazione del tartaro.
Se non interveniamo per tempo si può' sviluppare un danno così importante da danneggiare
addirittura la struttura mandibolare con instabilità e inevitabile caduta dei denti che è più
frequente negli animali anziani ma qualche volta compare anche in quelli di mezza eta'.
L'indizio che riscontriamo con più facilità è l'arrossamento della gengiva,che appare
gonfia e di colore intenso e che ,nel tempo, ad opera della flora batterica, può
trasformarsi in una vera e propria tasca e diventare un ascesso.
Il danno,a questo punto ormai evidente, è ancora riparabile solo se agiamo in tempi
rapidi e attraverso l'aiuto veterinario, altrimenti diventa irreversibile con lo sviluppo
della retrazione gengivale, relativo “odoraccio” e dolore alla masticazione segnalato
dagli sfregamenti del muso con le zampe e contro il pavimento.

Come possiamo intervenire per prevenire tutto questo?

Evitando di usare diete eccessivamente morbide in quanto non favoriscono il naturale
meccanismo di pulizia dei denti senza pero',per questo, eliminare tutti i cibi “teneri”
e in commercio vi sono alimenti specifici che soddisfano questo bisogno.

Evitando la persistenza prolungata dei cosiddetti “denti da latte” che non venendo estratti
per tempo favoriscono il ristagno di cibo a livello gengivale con conseguente infiammazione.


Evitando che i nostri animali prendano l'abitudine a masticare oggetti troppo traumatici come i sassi, le ossa o i vari oggetti metallici che vanno a creare un eccessivo consumo della tavola dentaria.


Accanto a queste precauzioni dobbiamo associarne un'altra che è fondamentale ed è
la pulizia dentale che in parte sarà svolta dal nostro veterinario di fiducia attraverso
l'ablazione periodica del tartaro, e in parte da noi , direttamente a casa, diventando cosi'
i primi dentisti del nostro pet.
Purtroppo non sarà' facile far capire al nostro “amico” che lo facciamo per il suo bene e
quindi lo introdurremo a questo nuovo gioco in modo graduale, accompagnandolo con
carezze o complimenti quando l'azione verrà accettata in modo corretto.

All'inizio sarà' meglio limitarci a pulire solo qualche dente con una garza o un panno avvolto
attorno a un dito per evitare di spaventarlo e successivamente potremo estendere la manualità'
a tutta la bocca utilizzando pure lo spazzolino.
A questo punto sarà giunto finalmente il momento di usare una pasta dentifricia “specifica”
non sempre gradita ma che senza dubbio risulterà di notevole efficacia per cui....forza e
coraggio il più è iniziare!!


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